Le nuove norme sull’immigrazione

La scorsa settimana il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge sull’immigrazione che prevede provvedimenti durissimi nei confronti di chi cerca di rifarsi una nuova vita nel nostro paese e rende sempre più difficile l’operato delle ONG che salvano vite umane nel Mediterraneo.

1) Viene introdotto il blocco navale, ovvero il divieto temporaneo di ingresso nelle acque territoriali da 30 giorni a 6 mesi in presenza di «situazioni gravi per l’ordine pubblico», «rischio di terrorismo», «pressione migratoria straordinaria» e «emergenze sanitarie e grandi eventi che richiedono maggior sicurezza»; l’esecutivo potrà imporre una multa da 10 a 50.000 euro alle ONG che non rispettano il blocco e la confisca dell’imbarcazione, in caso di reiterazione del “reato”. Tutto questo in palese contrasto con il divieto dei respingimenti collettivi.

Inoltre, le persone migranti intercettate «potranno essere condotte in stati terzi che abbiano sottoscritto specifici accordi con l’Italia e siano dotati di strutture di trattenimento anche in vista di eventuali rimpatri».

2) Vengono ristretti i criteri di accoglimento delle domande di ricongiungimento familiare e viene inasprita la normativa sul diritto d’asilo: i requisiti dovranno essere dimostrati attraverso documentazione formale e la permanenza regolare in Italia per almeno cinque anni «sarà verificata tramite iscrizioni anagrafiche e titoli di soggiorno».

3) Le persone trattenute nei CPR saranno private dei cellulari, che verranno «consegnati soltanto per il periodo strettamente necessario al loro utilizzo secondo le regole della struttura»: provvedimento non compatibile con i diritti fondamentali e la dignità della persona.

Si tratta di misure che rivelano, ancora una volta, l’atteggiamento fortemente discriminatorio e violento con cui il nostro governo approccia il fenomeno migratorio. Atteggiamento, tra l’altro, del tutto inefficace ad arginare i flussi migratori e il cui unico risultato sarà quello di rendere più insicuri i viaggi e la vita di chi riesce ad arrivare in Italia.