
Quando mi hanno parlato della possibilità di fare il Servizio Civile Universale, senza dubbio ho preso la decisione di fare domanda per diventare civilista, e mentre leggevo le diverse schede degli enti ospitanti, ho scoperto l'esistenza a Pisa di un'associazione avente dei progetti nel mio paese: El Comedor Estudiantil Giordano Liva. Ho letto con attenzione la scheda del progetto Apprendere Cooperando: l'educazione alla pace e la cultura del volontariato 2025 e, dopo aver visitato il loro sito, ho subito capito che sarebbe stata la scelta giusta per me.
Quello che mi ha colpito di più dell'ente è stato il progetto che da anni portano avanti a Puno, una città del sud andino peruviano, dove centinaia di bambini e bambine si trovano di fronte a situazioni di vita sfavorevoli che incidono fortemente sulla loro salute e sul loro sviluppo. Il sostegno che fornisce l'associazione dal 2002, e soprattutto il focus che ha nei confronti dei più piccoli, mi hanno spinta a candidarmi come volontaria. Volevo essere parte di un progetto che fosse davvero vicino al mio paese e, grazie a quelle belle coincidenze del destino, sono riuscita a trovarlo.
Sei mesi fa ho iniziato questo percorso e non potrei essere più grata e più felice per tutto ciò che ho imparato e per sentirmi parte di una piccola famiglia che cerca di mettercela tutta ogni giorno per dare opportunità di vita e di sviluppo a tante persone. Anche se inizialmente ero stata influenzata dall'interessamento nei confronti del progetto che aiuta i miei connazionali, mi sono resa conto che ogni attività che El Comedor porta avanti comporta una grande crescita e tanti sorrisi nelle vite di tutti quelli che vi partecipano. Un grande esempio è la Scuola di italiano per Migranti, che mi ha permesso di condividere momenti non solo di insegnamento, ma anche di empatia e di conoscenza di esperienze di persone che provengono da realtà diverse e che cercano di perseguire i propri sogni in un paese lontano da casa loro.
Guardando al futuro, spero di poter continuare a portare il mio contributo in progetti che promuovano i diritti delle persone, soprattutto delle più vulnerabili. L’esperienza che sto vivendo come civilista mi ha fatto capire quanto sia importante essere parte di una comunità globale e come anche piccoli gesti possano avere un grande impatto.
Per chi sta leggendo questo articolo, vi invito a riflettere su come potete fare la differenza nella vita degli altri, che sia nel vostro quartiere o a migliaia di chilometri di distanza. Ogni azione positiva conta.
Per concludere, vorrei ringraziare Nicola, il mio OLP, per il supporto e l’accoglienza; Francesca, la mia compagna di servizio civile, per i bei momenti condivisi durante questi mesi; Wladi, per la sua disposizione sin dall'inizio; Maria Pia e Chiara, per il loro impegno; ed Estefany, per supportarci sempre con entusiasmo.
Grazie a tutti,
Milagros