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La nona edizione di "Solidarista Festa
della solidarietà e dei diritti" organizzata
dall'associazione El comedor estudiantil Giordano
Liva onlus, si è appena svolta questi venerdì e
sabato a Pisa con una grande partecipazione e con
un ottimo programma di incontri e approfondimenti.
Il Cesvot (Centro servizi volontariato Toscana),
che ne ha riconosciuto il ruolo di promozione e
coordinamento del volontariato locale, ha
collaborato con grande entusiasmo ed impegno. Il
progetto Rebeldia ha generosamente lavorato per
ospitare la seconda giornata dato il maltempo.
Le venti associazioni presenti con i loro stand
sono state poi a testimoniare la grande diffusione
e la grande ricchezza della cultura del
volontariato e dell'impegno sociale racchiusa nel
nostro territorio.
E ad aggiungere uno dei principali momenti di
riflessione e confronto sono stati i dibattiti che
hanno riempito i locali in cui sono stati
ospitati: dall'anteprima toscana del film
"C.A.R.A. Italia" alla presenza del regista
Dagmawi Yimer e dei due protagonisti, ai dibattiti
sull'accoglienza e la migrazione a quelli sulla
videocomunicazione sociale alla presenza di ospiti
di assoluto rilievo.
Si è parlato delle grosse difficoltà e mancanze in
fatto di accoglienza, dal clima che pervade le
nostre comunità (un tempo anch'esse emigranti e
talvolta etichettate ed espulse come succede oggi
a chi definiamo "clandestino" - come ci ha
raccontato Giuliano Bozzoli riguardo al caso di un
gruppo di emigranti pisani espulsi dalla Francia)
alla "normalità" invisibile dei Centri di
accoglienza per richiedenti asilo (di cui ha
parlato il film presentato e che alla prospettive
della nostra regione ha molto da insegnare)
aggiunte alla mancanza di conoscenza e alla miopia
delle politiche approntate talvolta a vari livelli
nei territori.
Un ottimo sguardo sul mondo del volontariato ce lo ha offerto l'occhio
della telecamera di chi (Stefano Alpini, Cosma
Ognissanti, Lorenzo Garzella e Giuliano Marrucci)
ha ormai da tempo imboccato la strada del
raccontare con quello strumento ciò che nel
sociale e nel volontariato si muove.
In tutto questo si è alla fine lanciato un
messaggio che è allo stesso tempo una possibilità
e una realtà: il nostro territorio ha in sè un
enorme patrimonio di associazioni e di esperienze
di volontariato e di solidarietà che ogni giorno
lavorano per tenere insieme e far camminare la
nostra società nel senso dell'inclusione e della
costruzione dei diritti di cittadinanza. E'
arrivato il momento che questo mondo, diventando
visibile, diventi anche "possibile", sia cioè
riconosciuto come ingranaggio del funzionamento
quotidiano della nostra comunità.
Per far questo, da parte di chi amministra il
territorio e da chi il territorio lo vive come
cittadino, c'è bisogno di impegno, di
partecipazione, di creatività e di lungimiranza:
le associazioni, i cittadini, la nostra comunità,
hanno iniziato a camminare; ora, da domani, c'è
bisogno di seguire quel sentiero, lasciando
perdere altri miraggi, e guardando lontano
all'orizzonte, per costruire da oggi le basi di
una società vivibile, equa e solidale.
L'associazione El comedor estudiantil Giordano
Liva onlus ringrazia tutti quelli che in mille
forme hanno partecipato e sostenuto l'evento, vi
invita a proseguire nell'impegno di tutti i
giorni, in attesa della decima edizione di
Solidarista. |