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Il progetto El comedor Estudiantil
Giordano Liva, avviato nel 2002, consiste nel
finanziamento e nell’organizzazione di una struttura situata
a Caracoto, un piccolo paese del sud andino del
Perù. Il
Comedor funziona oggi come mensa (comedor), che offre
colazione e pranzo a 140 bambini del luogo, come asilo, che
ospita due classi di bambini, come luogo di socializzazione
per bambini e ragazzi e come punto di discussione e
riflessione per le famiglie e la comunità locale. Un
progetto che si avvale di personale locale stipendiato, di
volontari che si recano sul posto e di attività di
finanziamento e sensibilizzazione anche in Italia: in due
parole solidarietà e partecipazione. |
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L'evoluzione del progetto |
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L’associazione nasce a Pisa nel 2002 dall’unione di persone
decise a praticare un modello di vita solidale. |
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Attraverso il collegamento di un suo socio entra in contatto
con padre Manuel Vassallo Pastor, parroco di Caracoto, e
decide di finanziare il progetto da questo ideato avviando
la ristrutturazione di un edificio già esistente. |
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Il
progetto “El Comedor Estudiantil” inizia nel 2002 e prevede
il mantenimento e la gestione di una struttura situata a
Caracoto, in Perù, nella quale viene organizzata una mensa
(comedor) per i bambini del luogo. |
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Il
fine è: attenuare il problema della denutrizione cronica,
molto diffusa soprattutto nel sud andino del Perù, che ha
effetti molto gravi soprattutto nei bambini, causando serie
difficoltà di sviluppo psico-fisico; favorire lo sviluppo
scolare ed extrascolare dei bambini; avviare un’educazione
alimentare attraverso una dieta bilanciata e il consumo dei
prodotti locali; contribuire allo sviluppo integrale dei
bambini per costruire una generazione in grado di crescere
con la garanzia dei propri diritti fondamentali e di essere
protagonista essa stessa della soluzione dei problemi
sociali, economici e politici che la riguardano.
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Nel
2004 si stabilisce una convenzione con l'Università
Nazionale dell’Altopiano, con sede nella vicina città di
Juliaca, attraverso l’invio e la permanenza di
nutrizioniste.
Queste stabiliscono la dieta da seguire secondo le necessità
nutrizionali dei bambini e seguono tutta la catena di
acquisto, cottura e distribuzione dei prodotti, fornendo
indicazioni alle cuoche del Comedor. |
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Nello
stesso anno, a coadiuvare l’attività delle nutrizioniste, si
stabilisce un accordo con l’ambulatorio medico della stessa
Caracoto, il quale garantisce un controllo medico mensile ai
bambini che frequentano la mensa, collaborando alla stesura
di rapporti periodici, per l’impostazione di una dieta
adeguata e l’informazione dei genitori. |
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Sempre
nello stesso anno è stata costruita una foresteria in
adiacenza ai locali della mensa, per poter ospitare i
volontari provenienti dall’Italia, oltre ad una sala
computer per stimolare le capacità di apprendimento dei
bambini e, soprattutto, dei ragazzi che frequentano il
Comedor. |
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Nel
2005 si è deciso di incrementare il servizio della mensa:
oltre al pranzo, il Comedor comincia a fornire anche la
colazione. L’accrescimento del numero dei frequentanti e
l’esigenza di sopperire in maniera più completa e adeguata
alle necessità nutrizionali dei bambini, visti i rilevamenti
fatti, spinge in questo senso. |
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Nel
2006 la struttura è stata attrezzata per ospitare un asilo
in cui lo sviluppo dei bambini viene attentamente seguito da
tre maestre; il progetto in questo modo si estende al
perseguimento di uno sviluppo integrale dei bambini, non
soltanto dal punto di vista nutrizionale e sanitario, ma
anche sociale e educativo. |
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